Introduzione

Le mie chitarre Signature nascono per richiesta espressa di un artista che necessita di uno strumento estremamente personalizzato. Vi voglio raccontare la storia della nascita di questi strumenti veramente unici dal punto di vista tecnico ed estetico e anche un breve racconto di come ho conosciuto i loro proprietari.

Tavola armonica Abete rosso italiano
Fondo e fasce Flamed Noce
Manico Mogano kaya
Tastiera e ponte Ebano africano a poro chiuso
Incatenatura Intrecciato di abete con rinforzi strutturali in fibra di carbonio
Numero tasti 22
Truss rod Fisso in fibra di carbonio
Diapason 650 mm
Misura tastiera I tasto 52 mm – XII tasto 62 mm
Spessore manico I tasto 21 mm – X tasto 23 mm
Attacco manico XIV tasto
Lunghezza cassa 480 mm
Altezza cassa zocchetto inferiore 112 mm
Altezza cassa attaccatura manico 84 mm
Diametro buca 94 mm
Meccaniche Exagon Siver
Amplificazione Schertler Lydia EQ con comando in buca
Verniciatura Vernice a spruzzo a base ceramica

Questa Signature mi è stata commissionata da Roberto Longo, grande insegnante, compositore e chitarrista classico. Ho avuto il piacere di conoscere Roberto nel settembre del 2014, praticamente subito dopo l’apertura della bottega nel centro storico di Cosenza.

Col passare del tempo Roberto è diventato oltre che un amico, una figura di riferimento importante, in quanto è sempre il stato il primo a testare i miei strumenti, senza risparmiarmi le critiche costruttive che servono per crescere. Posso dire che Il Professore Longo è il mio Tester ufficiale.

Periodicamente Roberto viene a trovarmi in bottega per passare del tempo, aggiornarsi sui mie lavori e per organizzare concerti; infatti non sono mancate le occasioni per conciliare l’ascolto in pubblico delle sue composizioni suonate sui miei strumenti.

Nel settembre del 2017 Roberto mi chiede di realizzare una chitarra classica amplificata dicendomi: “Mi piacerebbe avere più potenza, anche per accompagnare meglio mia moglie quando canta in concerto”. Tengo a citare Ginevra che è la moglie di Roberto ed è un’eccezionale cantante e spesso si esibiscono in concerto.

Treboor 2017 prende il nome da un compositore Francese del 1300. Al primo sguardo sembra essere una chitarra classica tradizionale, ma al suo interno nasconde un'amplificazione Schertler Lydia EQ con comandi in buca. Il particolare più importante è l’attacco del manico al XIV tasto, come una chitarra folk. Questo particolare permette maggior comodità di esecuzione anche nelle parti alte della tastiera che conta ventidue tasti.

I legni, le decorazioni e gli aspetti tecnici sono stati scelti da Roberto, il mio compito è stato quello di interpretare il tutto in modo da far funzionare lo strumento. Il risultato è molto positivo e Roberto adesso è felice di avere uno strumento versatile, che può essere sfruttato per esecuzioni classiche, pop e jazz.

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